09/12/2009 - Giovedì 10 dicembre il secondo appuntamento della Scuola per Opere di Carità. Proponiamo l'intervento di don Eugenio Nembrini all'incontro introduttivo del 24 ottobre
Un momento del primo incontro (© Paolo Bonfanti).
Nata nel 2004 su iniziativa della Fondazione per la Sussidiarietà e e della Compagnia delle Opere - Opere sociali, la Scuola per Opere di Carità ha l’obiettivo di fornire strumenti educativi e formativi a quanti collaborano a diversi livelli con le organizzazioni non profit. Punto di partenza, la «convinzione che una società è tanto più umana quanto più sa dare spazio e sostegno alle persone che per vari motivi vivono in uno stato di sofferenza e disagio», spiegano gli organizzatori. «L’obiettivo è quello di introdurre al metodo di lavoro che caratterizza le opere di carità, incentrato sulla condivisione del bisogno e sulla costruzione di luoghi di reale accoglienza». E proprio su questi temi era intervenuto don Eugenio Nembrini all'incontro introduttivo del 24 ottobre a Milano.
Diretta da Mario Dupuis, esperto del settore non profit, presidente di Fondazione Opera Edimar che si occupa dell’accoglienza e recupero di minori, la Scuola propone, accanto a un ciclo di quattro incontri con manager e dirigenti con esperienze rilevanti nel settore, alcune visite alle opere particolarmente esemplificative dei temi affrontati.
Il ciclo di quest'anno è dedicato al tema: "Al servizio della libertà". La prossima lezione si terrà il 10 dicembre a Milano presso l’auditorium del Pime in via Mosè Bianchi, 94. Tema: “Aprire a un compito: i giovani al lavoro nelle opere di carità”. Relatore: Bernhard Scholz, presidente CdO e consulente di direzione aziendale. La lezione verrà riproposta entro il mese di gennaio per il resto d’Italia.
Ulteriori informazioni sono disponibili online sul sito della Compagnia delle Opere e della Fondazione per la Sussidiarietà
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