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Dalla realtà al divino: le sfide di Ortega y Gasset

di Luisa Cabrini

28/02/2012 - Un volume traccia il percorso del filosofo spagnolo: la fine dell'impero coloniale, l'Europa e l'influenza sugli allievi, soffermandosi su Marìa Zambrano. Un'opera ricca di spunti per capire la contemporaneità

La figura e l'opera di José Ortega y Gasset (Madrid, 1883-1955) sono, da alcuni anni, al centro di un ritorno d’attenzione da parte della cultura filosofica, storica e letteraria. La Spagna in cui si forma il filosofo è segnata dalla disfatta del 1898, con la perdita dell’impero coloniale e la conseguente crisi socio-politica che fa da propellente a un movimento di protesta da parte di un’élite d’intellettuali e politici. Convinto che la rinascita culturale e morale della Spagna passi attraverso l'Europa, Ortega si reca in Germania a perfezionare gli studi filosofici e, rientrato in patria, si inserisce in quel gruppo di intellettuali che nel 1914 dà vita alla generazione europeista: alla pratica filosofica affianca la passione politica, destinata a tradursi in un attivismo pedagogico-sociale orientato all'ideale di una Spagna modernizzata e volto a promuovere cambiamenti politico-istituzionali.

Dal libro di Cattaneo emerge un pensatore solido, un critico acuto dei filoni di pensiero del primo '900, aperto alle novità filosofiche del tempo. Lo stile fluido rende accessibili al lettore le tematiche orteghiane: la nascita dell’io e la sua strutturale condizione di indigenza e di mistero, l'importanza vitale del rapporto con le circostanze, l'intima connessione tra verità e vita, la necessità di una metafisica che torni a cercare il fondamento e il fine ultimo. Alcuni temi sono ripresi dai suoi allievi: Cattaneo si sofferma sull'opera di Maria Zambrano, spagnola, che sta riemergendo con vigore da un'ingiusta marginalizzazione.

Se il punto centrale del percorso di Ortega è il ritorno alla realtà, dalla realtà la Zambrano ascende al divino, perché il reale accade prima dell'uomo: infatti «l'io non si rivolge alla realtà per conoscerla meglio o peggio se non dopo - e a partire da - l'averla sentita come una promessa, come una patria dalla quale ci si attende tutto». Attraverso il pensiero della Zambrano si comprende perché l'epoca moderna è segnata dall'inquietudine e perché il nulla si è fatto strada nel cuore dell'uomo. Dal Dio del Sinai - il Dio del roveto che arde senza consumarsi, il Dio che non accetta sacrifici, ma si sacrifica per primo - l'Europa moderna ha preso la capacità creativa, ma ha dimenticato la misericordia.
Interrogativi densi abitano il volume, ricco di spunti per chi intenda raccogliere le sfide della contemporaneità.

Maximiliano Cattaneo
José Ortega y Gasset: l’io e la circostanza.
Percorso filosofico dal razionalismo al reale e dal reale al divino

Ed. Cantagalli Siena 2011
€ 16

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