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Far famiglia, bella impresa

di Stefano Filippi

04/10/2011 - La città veneta lancia una sfida: "L'esperienza della famiglia: una bellezza da riconquistare". È il tema di un incontro alla fiera scaligera con don Carrón. I protagonisti: non i "valori", ma l'intensità del matrimonio. E non solo...

Succederà mercoledì sera a Verona, in uno dei più grandi padiglioni della Fiera scaligera. "L'esperienza della famiglia: una bellezza da riconquistare" è il titolo dell'incontro. Al tavolo dei relatori ci sarà anche don Julián Carrón. Nessuna analisi sociologica, non un semplice rilancio dei "valori", ma una preoccupazione antropologica. Don Carrón lo disse già nel 2006 a Valencia in vista del quinto Incontro mondiale delle famiglie: «La crisi della famiglia è una conseguenza della crisi antropologica nella quale ci troviamo. Gli sposi infatti sono due soggetti umani, un io e un tu, un uomo e una donna, che decidono di camminare insieme verso il destino, verso la felicità. Come impostano il loro rapporto, come lo concepiscono, dipende dall’immagine che ciascuno si fa della propria vita, della realizzazione di sé. Ciò implica una concezione dell’uomo e del suo mistero. Per questo il primo aiuto che si può offrire a quanti vogliono unirsi in matrimonio è l'aiuto a prendere coscienza del mistero del loro essere uomini. Solo in questo modo potranno mettere adeguatamente a fuoco la loro relazione, senza attendersi da essa qualcosa che per loro natura nessuno di loro può dare all’altro».
A maggio si svolgerà a Milano il settimo Incontro mondiale delle famiglie e l'appuntamento di Verona rappresenta una tappa di avvicinamento. Esso nasce nell'ambito del Family Happening, una manifestazione di cui lo scorso settembre si è svolta la settima edizione: hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario Carlo Giovanardi, la professoressa Lia Sanicola, il presidente del Forum delle famiglie Francesco Belletti e Silvio Cattarina, fondatore della comunità L'Imprevisto di Pesaro. Due giorni di incontri, giochi, laboratori didattici, attività sportive, che riuniscono decine di associazioni educative venete e hanno conquistato l'attenzione delle istituzioni: l'happening si svolge nel cuore della città, a due passi da Castelvecchio, in collaborazione con la seconda Circoscrizione.
Tra gli sponsor figurano le maggiori realtà finanziarie scaligere: Banco Popolare, Fondazione Cariverona, Cattolica Assicurazioni. Due società quotate in Borsa e il principale azionista privato di Unicredit. È partito da loro l'invito a don Carrón. «Da tempo seguiamo con interesse l’evento del Family Happening» ha spiegato al Sussidiario.net Carlo Fratta Pasini, presidente del Consiglio di sorveglianza del Banco popolare, che porterà il saluto dei tre enti finanziari alla platea in cui saranno presenti il sindaco Tosi, il vescovo Zenti e le autorità cittadine. «Abbiamo pensato che non potesse immaginarsi un'iniziativa migliore per riflettere sul valore e sulla bellezza della famiglia, affidandone la guida al padre spirituale di una comunità di famiglie e di una compagnia di intraprese che costituiscono una presenza significativa e vivace nella realtà veronese e più in generale di tutto il Nord-est».
Non è strano che siano banche e assicurazioni, regine del business finanziario, a volere parlare del nucleo costitutivo della società, il luogo dell'educazione e della crescita, la base della possibilità di costruire benessere per l'intera comunità civile e di trasmettere il valore del lavoro, della laboriosità, della capacità di intrapresa e di risparmio, che sono l'ordito di un tessuto economico e sociale che valorizzi tutto l'uomo. «Il titolo dell'incontro sorprende» aggiunge Fratta Pasini «perché sostituisce il consueto riferimento al valore o ai valori della famiglia con il riferimento alla sua bellezza, e ne indica un modello alto, dove le relazioni familiari possano essere vissute in intensità, pienezza e armonia. Relazioni gratuite, bene comune, capacità di rinunciare oggi per costruire un futuro migliore, propensione alla vita come nascita e crescita, solidarietà, giusto ruolo del merito e del bisogno, orizzonte di lungo periodo, superamento dei conflitti generazionali: tutto ciò che è proprio della famiglia sembra oggi necessario e mancante alla nostra comunità politica e sociale. Il nostro è un Paese di vecchi, con politici impegnati a farne un Paese vecchio e per vecchi. La politica per la famiglia non è quindi solo esclusa dalle politiche correnti, ma ne è lontana, quasi agli antipodi. E quindi dovremmo ricominciare dalla famiglia senza dimenticare che, come ci ha insegnato Gesù, la relazione familiare è anche il modello del rapporto con il Padre».

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